É finito in un polveroso deposito, tra mobili vecchi e pezzi da rottamare, il mosaico che riproduce la celebre "Guernica" di Picasso, al centro di un piccolo incidente diplomatico con la Spagna, nella primavera 2007.Acquistato dalla Camera per 60.000 Euro, l'opera realizzata dalla scuola di mosaicisti del Friuli Venezia Giulia doveva infatti essere donata alla città di Madrid per il secondo anniversario della strage alla stazione del 2004.
Peccato però che il governo di José Luis Rodriguez Zapatero non solo non sapesse nulla, ma ritenesse anche poco corretto accostare una strage del terrorismo islamico al fascismo.
E quindi declinò, con forti imbarazzo, l'offerta. Il mosaico, voluto dall'allora questore leghista Edouard Ballaman, rimase a Montecitorio e per mesi è stato esposto fuori dal palazzo, affisso all'impalcatura allestita per la ristrutturazione della facciata.
A lavori terminati, l'ingombrante opera (quasi 8 metri per 4) è stata impacchettata e confinata a Castelnuovo di Porto, nel deposito dove giace il mobilio dismesso, in parte destinato alla demolizione.